Giovani musicisti celebrano Montemezzi al Conservatorio di Verona: un concerto tra memoria e scoperta
Sabato 17 maggio, l’Auditorium “Nuovo Montemezzi” del Conservatorio di Verona ha accolto un pubblico attento e partecipe per un evento musicale di rara intensità: un concerto tributo al compositore Italo Montemezzi (1875–1952), nel 150° anniversario della sua nascita. Protagonisti assoluti della mattinata sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Vigasio, guidati dai loro insegnanti di strumento e musica.
L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Vigasio e dal Distretto del Commercio, rientra nel Progetto PR Veneto FESR 2021–2027 – Priorità 1, Azione 1.3.7, volto a valorizzare le eccellenze culturali e musicali del territorio.
Musica come linguaggio di omaggio
A introdurre il concerto è stato il direttore del Conservatorio, M° Federico Zanzonà, che ha dato poi la parola alla dirigente scolastica Prof.ssa Graziella Benedetta Rossignoli, al Sindaco di Vigasio Eddi Tosi, all’Assessora all’Istruzione Stefania Zaffani, e a Francesca Bonizzato dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Tutti gli interventi hanno sottolineato il significato profondo di riportare Montemezzi alla luce attraverso il talento delle nuove generazioni.
La scelta del repertorio, curata con grande attenzione dai docenti — Lucia Campagnari, Michela Anselmi, Cecilia Giordan, Francesco Gelati, Pietro Cantamessa, Gianni Fioravanti e Marco Pasetto — ha puntato a far riscoprire la bellezza e la varietà della produzione montemezziana, con un’attenzione particolare ai brani inediti provenienti dagli archivi della Villa Montemezzi, gentilmente concessi dalla sig.ra Caterina Sartori Donadelli.
Un viaggio musicale tra lirismo e tesori nascosti
Il programma ha guidato il pubblico in un vero e proprio percorso nella musica del Maestro vigasiano, partendo da celebri pagine liriche come il Tema di Fiora da L’amore dei tre re, per poi toccare composizioni rare e riscoprire autentici gioielli nascosti:
- Elegia
- A ti, hermosa (inedito)
- Giovanni Gallurese, aria
- La Nave – preludio e corale
- Per star con te (inedito)
- Una croce in camposanto (inedito)
- Il Richiamo da Héllera
- Le mie canzoni (inedito)
- Bianca – aria di Balduino (inedito)
- Il canto di Mignon
- L’incantesimo – coro interno
Ogni brano è stato interpretato con cura e sensibilità, offrendo al pubblico un’immersione nell’universo sonoro montemezziano, fatto di melodie dense, atmosfere evocative e straordinaria varietà timbrica.
Un ponte tra generazioni
Il concerto ha rappresentato molto più di un’esecuzione musicale: è stato un atto di trasmissione culturale. Gli studenti, accompagnati dai propri insegnanti, hanno dato nuova voce a un compositore troppo a lungo trascurato, rendendolo accessibile e vivo. In un’aula che porta il suo nome, nel cuore di una città che della musica fa tradizione, Montemezzi è tornato a risuonare con forza.